Cosa significa implementare un “assetto adeguato” ex art. 2086 c.c. per una PMI? E quali sono i rischi reali di un controllo giudiziale esterno in caso di carenze organizzative?
La dott.ssa Marcella Caradonna, Presidente ANPEI e docente presso Università Cattolica del Sacro Cuore, ha elaborato un interessante approfondimento in cui analizza gli impatti operativi della normativa, il raccordo con l’art. 2381 c.c. e le opportunità concrete offerte dalla prassi UNI/PdR 167:2025.
Due brevi estratti dal documento:
“Un assetto è ritenuto adeguato quando assicura flussi informativi corretti, definisce ruoli e garantisce tracciabilità delle decisioni, consentendo di rilevare per tempo squilibri economico-finanziari.”
“L’assenza di perdite evidenti o di insolvenza non basta a escludere la gravità dell’irregolarità […]. La questione non riguarda soltanto una possibile responsabilità futura, ma la perdita immediata del controllo dell’impresa.”
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