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Gli adeguati assetti nell’era digitale: tracciabilità dell’informazione, algoritmi e nuova responsabilità gestoria

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L’obbligo di istituire e mantenere adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, sancito dall’art. 2086 c.c., rappresenta ormai il baricentro della corporate governance moderna e della strategia di contenimento del rischio d’impresa. La reale efficacia di un assetto non si misura su modelli teorici o documenti statici, ma sulla qualità, sulla tempestività e sulla verificabilità dei flussi informativi che alimentano i processi decisionali degli organi di amministrazione e controllo.

I recenti orientamenti espressi dalla giurisprudenza di merito e dalla Fondazione Nazionale dei Dottori Commercialisti evidenziano come l’assetto debba configurarsi come una struttura dinamica. La funzione informativa dell’assetto si articola su tre direttrici fondamentali:

  • Rilevazione tempestiva: la capacità dei sistemi interni di intercettare dati economico-patrimoniali e finanziari attendibili prima che eventuali squilibri sfocino in situazioni di crisi irreversibile.
  • Tracciabilità del dato: la possibilità di ricostruire ex post la catena di informazioni e le analisi che hanno condotto l’organo amministrativo a compiere una determinata scelta di gestione.
  • Efficacia decisionale: l’attitudine concreta dei dati prodotti ad orientare le decisioni strategiche e ad attivare, se necessario, i presidi previsti dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.

La vera frontiera per gli amministratori risiede nella convergenza tra adeguati assetti e transizione digitale. Le pronunce dei tribunali aziendali confermano che il ricorso a strumenti digitali di monitoraggio e l’integrazione di algoritmi o sistemi di Intelligenza Artificiale non costituiscono più un mero elemento opzionale, ma concorrono a ridefinire lo standard di diligenza esigibile ex art. 2392 c.c. L’adozione di tali tecnologie richiede tuttavia un’attenta Corporate Digital Responsibility: le decisioni automatizzate devono rimanere trasparenti, privi di “scatole nere” e soggette a costante verifica umana per garantire la piena tutela della business judgment rule.

Lo Studio D’Amore & Partners assiste le imprese nella progettazione e nell’audit periodico degli assetti organizzativi, affiancando la governance nell’adozione di presidi digitali conformi alle prescrizioni normative e giurisprudenziali.

 

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