La Legge di Bilancio 2026 introduce un insieme di interventi fiscali finalizzati a rimodulare il carico tributario e a rafforzare il gettito erariale. In questo contributo ci concentriamo sulla rivalutazione delle quote di partecipazione, con un’analisi delle novità relative all’imposta sostitutiva applicabile alle operazioni di riallineamento dei valori fiscali, approfondite dai founding partner Antonio e Aldo D’Amore.
La normativa prevede l’incremento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva dal 18% al 21%, con un conseguente aumento del prelievo fiscale sulle operazioni di rivalutazione delle partecipazioni. La modifica si inserisce nel quadro delle misure volte a incidere sul trattamento fiscale delle operazioni di rideterminazione del valore di partecipazioni e terreni.
La rivalutazione delle quote di partecipazione rappresenta uno strumento che consente ai contribuenti di rideterminare il valore fiscale delle partecipazioni possedute, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva calcolata sul valore rideterminato. Tale meccanismo consente di riallineare il valore fiscale a quello di mercato, riducendo l’eventuale plusvalenza imponibile in caso di futura cessione.
L’aumento dell’aliquota al 21% incide, quindi, direttamente sul costo fiscale dell’operazione di rivalutazione, rendendo necessario per i contribuenti valutare con attenzione la convenienza economica della rideterminazione del valore delle partecipazioni.
Restano ferme le modalità operative previste dalla disciplina vigente, comprese le procedure di determinazione del valore delle partecipazioni e gli adempimenti necessari per accedere al regime di rivalutazione.
Lo Studio D’Amore & Partners resta a disposizione per valutazioni personalizzate e per assistere imprese, professionisti e privati nella corretta applicazione delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
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