La Legge di Bilancio 2026 introduce un insieme di interventi fiscali volti a sostenere il reddito delle persone fisiche e a semplificare il sistema tributario. In questo contributo ci concentriamo sulla flat tax applicabile ai redditi da lavoro autonomo, con un’analisi delle novità relative all’accesso al regime forfettario, approfondite dal Partner dello Studio Danilo De Gregorio.

La normativa conferma l’innalzamento a 35.000 euro della soglia di redditi da lavoro dipendente o da pensione, che consente l’accesso al regime forfettario. La misura amplia la platea dei contribuenti che possono beneficiare del regime agevolato, permettendo anche a coloro che percepiscono redditi da lavoro dipendente o pensione, entro tale limite, di applicare la flat tax al 15% sui redditi derivanti dall’attività di lavoro autonomo.

Il regime forfettario rappresenta una forma di tassazione semplificata rivolta a professionisti e lavoratori autonomi, che rispettano determinati requisiti di accesso. In particolare, il sistema prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF, delle addizionali regionali e comunali e dell’IRAP, calcolata su un reddito determinato in maniera forfettaria.

L’innalzamento della soglia a 35.000 euro per i redditi da lavoro dipendente o pensione consente, quindi, a un numero maggiore di contribuenti di accedere al regime agevolato, favorendo lo svolgimento di attività autonome in forma complementare rispetto al lavoro principale.

Restano ferme le altre condizioni previste dalla normativa vigente per l’accesso e la permanenza nel regime forfettario, comprese le soglie di ricavi o compensi e gli ulteriori requisiti stabiliti dalla disciplina fiscale.

 

Lo Studio D’Amore & Partners resta a disposizione per valutazioni personalizzate e per assistere imprese, professionisti e privati nella corretta applicazione delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.

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